Sartirani · Guida · Finiture

Finiture per lo scarico doccia:
le superfici Sartirani

Una guida per architetti e interior designer, dall'acciaio inox alle collezioni d'autore

Brand

Sartirani

Tema

Finiture e superfici

Per

Architetti e interior designer

Produzione

100% Made in Italy

Collezioni Sartirani: finiture per scarico doccia di design

L'ultimo dettaglio del bagno

Nei progetti bagno lo scarico della doccia arriva quasi sempre per ultimo. Quando tocca a lui, il pavimento è scelto, la rubinetteria anche, e resta una sola domanda: questo dettaglio regge il confronto con il resto?

Sartirani ha scelto di rispondere lavorando sulle superfici. Gli scarichi sono prodotti interamente in Italia e le collezioni si possono scegliere in una gamma di finiture che parte dall'acciaio inox e arriva alle lavorazioni firmate da designer e artisti. Qui le mettiamo in fila, con quello che serve sapere per sceglierle.

Acciaio inox, satinato o lucido

È il punto di partenza di ogni scarico Sartirani. La versione satinata ha una grana sottile che smorza i riflessi e convive bene con pavimenti opachi, pietre e gres. Quella lucida rimanda la luce e si avvicina alla rubinetteria cromata.

Per la pulizia di tutti i giorni bastano acqua e un detergente neutro. Nella guida alla manutenzione sul blog Ferplast trovi cosa usare e cosa evitare.

Metalli placcati e PVD

Pilette Sartirani in finiture metalliche: oro, bronzo, argento e rame

Quando lo scarico deve prendere il colore di un metallo, la strada passa dai rivestimenti. Nei metalli placcati uno strato sottile di metallo viene depositato sulla superficie. Il PVD, la deposizione fisica da vapore, lavora sottovuoto e permette tonalità che l'acciaio da solo non ha: nel catalogo Sartirani si va dal rame all'oro, fino al nero.

Scarichi doccia Sartirani in finitura PVD

Sono le finiture da guardare quando nel bagno c'è già una rubinetteria in ottone, oro o nero. Scegliere lo stesso tono toglie lo stacco tra i due elementi e lascia allo scarico il ruolo di dettaglio coerente.

Canaline doccia Sartirani in PVD con superficie Evolution

PVD + Evolution

Al colore del PVD si aggiunge una superficie a rilievo geometrico. La luce non scivola via: si spezza sulle sfaccettature e cambia a seconda di dove la si guarda.

Verniciato

La finitura verniciata porta lo scarico su un colore pieno e opaco. Nel catalogo è proposta in nero: su un pavimento scuro lo fa quasi sparire, su uno chiaro diventa un segno grafico netto.

Scarico doccia Sartirani verniciato nero

Marmo, corten e ottone

Qui lo scarico smette di essere soltanto metallo. Il marmo può riprendere la pietra del pavimento oppure staccarsene: nel catalogo compaiono marmi bianchi venati, toni rosati e beige e un verde profondo.

Coperchi per scarico doccia Sartirani in marmo

Il corten porta i toni ruggine e le sfumature irregolari tipiche di questo acciaio, che si ossida in superficie. L'ottone, con la sua finitura spazzolata, scalda il bagno senza la brillantezza dell'oro.

Finiture Sartirani in corten e ottone

Le superfici d'autore

Una parte delle finiture Sartirani nasce dal lavoro di designer e artisti. CARAVAGGIO, Evolution ed ETEREA sono disponibili solo per il coperchio; CARAVAGGIO e YAKISUGI si realizzano su richiesta.

ONDE di Luca Spinoni Magaraggia per Sartirani, acciaio ondulato in oro

ONDE · Luca Spinoni Magaraggia

Acciaio ondulato, in versione argento e oro. Le forme ricordano le onde calme del Lago d'Orta, e per il designer è «la naturale evoluzione» della classica piletta in acciaio.

YAKISUGI di Luca Spinoni Magaraggia per Sartirani, larice bruciato

YAKISUGI · Luca Spinoni Magaraggia

Larice trattato con la tecnica giapponese yakisugi: il fuoco incontra le venature del legno e lascia un disegno che non si ripete su nessun pezzo gemello. La lavorazione è affidata alla Falegnameria Madeo di Casale Corte Cerro. Su richiesta.

CARAVAGGIO di Luca Spinoni Magaraggia per Sartirani, resina con inserti vegetali

CARAVAGGIO · Luca Spinoni Magaraggia

Resina epossidica con inserti vegetali, disposti in quello che Spinoni chiama «un caos controllato»: ogni pezzo diventa «un piccolo quadro unico». Solo coperchio, su richiesta.

ETEREA di Silvia Miglini per Sartirani, resina artistica

ETEREA · Silvia Miglini

Resina artistica stesa a mano su una base d'acciaio, per cui ogni pezzo è diverso dall'altro. Per arrivare al bordo netto che la caratterizza, Silvia Miglini ha sacrificato quasi cinquanta canaline in laboratorio. Solo coperchio.

«Gli oggetti vengono utilizzati attivamente solo per una frazione del loro tempo (10-20%), mentre per il restante 80% permangono nello spazio svolgendo a tutti gli effetti una funzione scultorea.»

Luca Spinoni Magaraggia

Come scegliere

Guardare la rubinetteria

Se lo scarico riprende lo stesso metallo dei rubinetti, il bagno si legge come un insieme unico. Se se ne distacca, lo fa per scelta: un coperchio in marmo accanto a una rubinetteria nera, per esempio, diventa un punto di contrasto voluto.

Guardare il pavimento

Su pietra e marmo, un coperchio nella stessa materia fa quasi sparire lo scarico. Su un gres uniforme, una superficie lavorata come ONDE o Evolution dà al pavimento un punto di interesse che altrimenti non avrebbe.

Guardare la luce

Le finiture lucide e gli ondulati rimandano la luce e si notano di più vicino a una finestra. Satinato, verniciato e marmo la assorbono e restano più calmi.

Su progetto

Quando un progetto chiede qualcosa che in catalogo non c'è, Sartirani sviluppa la soluzione insieme al progettista. È lo stesso principio con cui sono nate le collezioni d'autore: partire dalla domanda di chi disegna lo spazio, e trovare la superficie che le risponde.

Finiture Sartirani

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